Ustica, appello a Sarkozy "Ci dica cosa è successo"
La verità trent'anni dopo. L'ha chiesta Walter Veltroni durante la conferenza
stampa alla Camera per la presentazione degli avvenimenti in programma a
Bologna. Radio Città del Capo ha invece acquistato dei banner pubblicitari sul
sito di Liberation e di altri giornali d'Oltralpe per chiedere al presidente
francese di parlare
La verità su Ustica trent'anni dopo, a chiederlo è Walter Veltroni durante la
conferenza stampa alla Camera per la presentazione degli avvenimenti in
programma a Bologna. Da Bologna, invece, si alza la voce di Radio Città del Capo
con una campagna informativa sui principali giornali online francesi.
Veltroni. A chiedere chiarezza è anche Walter Veltroni che, in occasione
della conferenza stampa alla Camera per la presentazione degli eventi
organizzati a Bologna in occasione del trentennale, ha dichiarato: "E' il
momento che il governo italiano faccia sentire la propria voce con i partner
europei che hanno il dovere di dire la verità su quella notte. Ora ci sono le
condizioni per arrivare alla verità" perchè "questo Paese ha diritto di sapere
la verità sulla sua storia o si consegna l'Italia alle tenebre, mentre ha
diritto di avere un po' di sole".
L'ex segretario del Pd ha ricordato una serie di tracce che portano verso
Parigi, dal racconto dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga alla
testimonianza, "che i magistrati dovranno verificare", di Massimo Ciancimino. E
ha più volte sottolineato le "cose molto impegnative" circa la strage dette dal
presidente Giorgio Napolitano, che un mese fa ha parlato di di "intrighi
internazionali".
Veltroni ha scelto proprio l'anniverario di Ustica come esordio delle
attività della sua fondazione "Democratica. Scuola di politica". Il 25 giugno
sarà a palazzo d'Accursio a Bologna insieme con Stefano Rodotà (uno dei 7 saggi
che nel 1986 scrisse all'allora capo dello Stato Cossiga per chiedere che si
accertasse la verità), a Giuseppe Pisanu, Giovanni De Luna, Gabriele Turnaturi e
Pier Ferdinando Casini per una giornata di studio.
Il seminario si inserisce nel calendario degli appuntamenti soprattutto
artistici che segneranno la commemorazione della strage, sotto lo slogan 'Arte.
Fiore della memoria'. "Io so la verità dal 1999", ha sottolineato Daria
Bonfietti, presidente dell'Associazione dei parenti delle vittime, da quando
l'allora giudice Rosario Priore disse che "il Dc9 era stato abbattuto in seguito
a un'azione militare di intercettamento", ma "non so chi è stato. Per me non è
più un problema mio, è un problema del mio Paese".
Radio Città del Capo. L'emittente indipendente bolognese legata al circuito
di Radio Popolare ha annunciato l'intenzione di comprare spazi sui siti di
testate come Liberation o Slate per porre una semplice domanda: 'Qui sait, doit
parler', chi sa deve parlare. L'iniziativa è stata presentata in radio insieme
all'ex generale dei carabinieri Niccolò Bozzo, all'ex giudice istruttore Rosario
Priore, alla presidente dell'associazione dei familiari delle vittime Daria
Bonfietti e al corrispondente in Italia di Liberation Eric Jozsef. Lo spunto
proviene dalle dichiarazioni di Francesco Cossiga che nel 2008 ha indicato come
responsabile dell'abbattimento del Dc9 Itavia la marina francese. Per sostenere
la campagna Radio Città del Capo ha quindi fatto appello a ascoltatori e
cittadini: basta versare un contributo minimo di 10 euro attraverso bonifico,
c/c postale o paypal.
Redazione online (La Repubblica - Bologna 9 giugno 2010)
|